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Martedì, 25 Giugno 2019

Dattolo (Udc): "Approviamo subito le riforme strutturali"

“In questa fase, tra le più critiche dal dopoguerra, occorre evitare che la nostra regione resti stritolata fra crisi economica, riluttanza  dei governi nazionali ad occuparsi con determinazione della Calabria e  rallentamenti o paralisi dei poteri locali.  Se cosi fosse, “In questa fase, tra le più critiche dal dopoguerra, occorre evitare che la nostra regione resti stritolata fra crisi economica, riluttanza  dei governi nazionali ad occuparsi con determinazione della Calabria e  rallentamenti o paralisi dei poteri locali.  Se cosi fosse, sarebbe un disastro annunciato che pregiudicherebbe non soltanto i diritti acquisiti, ma il futuro stesso dei nostri figli”.
E’ quanto afferma il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Alfonso Dattolo. “L’impegno assunto l’altro giorno, pienamente condiviso dall’Udc - aggiunge -  tra le forze politiche che nel 2010 hanno avuto il mandato per rinnovare la Calabria, va nella direzione di dare impulso all’azione legislativa ed amministrativa, finalizzata a razionalizzare la presenza di enti e fondazioni, ad ottimizzare la spesa comunitaria, nazionale e regionale, ad affrontare le criticità nel mondo della sanità e del precariato  ed a portare a compimento, vista anche la disponibilità delle organizzazioni sindacali, alcune riforme fondamentali,  come Afor ed Arssa.  A nostro avviso - spiega Dattolo -,  giunti a questo punto della legislatura e senza nasconderci le difficoltà oggettive che abbiamo dinanzi, nonché  gli obblighi cui il Paese si è sottoposto nei confronti dell’Europa per rimettersi in carreggiata e che graveranno in particolar modo sulle aree più svantaggiate come la Calabria, è importante che le forze politiche di maggioranza e di opposizione non  sprechino il tempo disponibile in polemiche sterili e accuse reciproche.  Anzi - auspica il capogruppo dell’Udc -  è decisivo che tutte le forze politiche, dinanzi alle emergenze sociali che la Calabria ha di fronte,  trovino il tempo ed il modo di convergere sull’analisi dei nodi economici  più gravi e sulle riforme più urgenti che occorre approvare da qui a poco per impedire che la casa bruci. Per impedire  altri disastri economici e dare una prospettiva a settori strategici come agricoltura e  forestazione.  Se sparissero alcuni orientamenti della maggioranza a volte magari involontariamente sopra le righe, e se, contemporaneamente, una parte dell’opposizione smettesse di trincerarsi in un diniego pregiudiziale, si potrebbe incominciare ad agire con maggiore vigore per  affrontare le  questioni annose che affliggono i calabresi e che  soltanto se uniti possiamo risolvere.”
Ancora  Dattolo: “Non c’è più spazio per sotterfugi e personalismi. Non c’è più spazio per demagogie. Né per una politica che ritenga di poter sopravvivere agli attacchi dell’antipolitica dilagante soltanto facendo finta di niente o come se il terremoto in atto non la riguardasse.  Quello che chiede a tutti noi la Calabria, oggi come mai,  è la capacità di incidere nei problemi dei calabresi fin da subito. E di individuare delle soluzioni, nel pieno rispetto della legalità e della buona amministrazione, che salvaguardino posti di lavoro a rischio, iniziative imprenditoriali che senza sostegni e servizi possono morire da un momento all’altro e le progettualità che vengono dalle nuove generazioni,  a cui dobbiamo rivolgerci con l’onestà che il momento esige, coinvolgendole in uno sforzo di rinnovamento di cui debbono sentirsi protagoniste”.
Conclude Dattolo: “Lungo questa traiettoria, l’Udc seguiterà ad offrire il proprio leale  contributo. Consapevoli che in politica non si torna mai al punto di partenza, e che, quando gli scenari nazionali e mondiali mutano con tale rapidità, l’unica cosa da farsi, se non si vuole perdere la fiducia dei cittadini e volgere le spalle al futuro, è darsi una mossa. Qui e subito, il nostro dovere come classe politica è, dopo due anni e mezzo di legislatura, portare in Aula alcune riforme strutturali del sistema- Regione ed approvarle con grande  senso di responsabilità,  continuando sulla strada del rinnovamento”.