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Sabato, 23 Marzo 2019

Il Consiglio regionale modifica la legge sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Le Comunità d’Ambito accompagnate nel difficile percorso fino al 31 dicembre 2019.

Il Consiglio regionale, presieduto da Nicola Irto, ha approvato una proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale con cui si accoglie la richiesta delle Comunità d’Ambito, “per evidenti difficoltà operative, gestionali ed economiche”, di essere affiancate per un massimo di dodici mesi attraverso una delega della funzione amministrativa  della gestione tecnico-contabile dei contratti, con l’impegno che gli enti locali assicurino la puntualità del flusso di cassa necessario a far fronte alle obbligazioni contrattuali.

Una sorta di “due diligence” che l’assessore al ramo Antonietta Rizzo nella sua relazione ha spiegato come necessaria a tutelare i comuni meno attrezzati, evitando così il ‘default’ di un settore segnato da decenni di ‘mala gestio’ che ha di fatto impedito alla Calabria di avere un piano compiuto di interventi, efficace ed efficiente, basilare per abbattere i costi a carico dell’utenza ed evitare le multe dell’Unione Europea.
L’Aula, nel corso dei lavori ha votato – relatore il presidente della quarta Commissione Domenico Bevacqua – una modifica alla legge 47/2009 con cui sono ulteriormente puntualizzati i necessari interventi a difesa e per la valorizzazione degli alberi monumentali calabresi e la flora spontanea autoctona che cresce nella nostra regione.
L’Assemblea regionale ha inoltre approvato una iniziativa di legge sottoscritta dal consigliere Michele Mirabello, presidente della terza Commissione consiliare, su una nuova organizzazione dei ‘distretti turistici regionali’. “La legge – ha detto Mirabello - rappresenta uno strumento utile per una migliore implementazione dell’organizzazione turistica sul territorio regionale. Si era infatti appalesata la necessità di intervenire sulla precedente legge regionale, in particolare su alcune funzioni demandate interamente alle province e sulla suddivisione del territorio in sistemi turistici. La logica della nuova legge – ha sottolineato Mirabello -  viene invece ribaltata dando ai territori la possibilità di organizzarsi attraverso forme di collaborazione tra enti locali e conformi alle esigenze reali del territorio. Dunque autodeterminazione, concertazione, collaborazione tra territori”.
Il Consiglio, inoltre, ha dato il via libera ad una legge, di iniziativa dei consiglieri Franco Sergio e Arturo Bova, che dettaglia le responsabilità in materia di partecipazione dei dirigenti dei dipartimenti della Regione ai lavori delle Commissioni consiliari. Ed ancora, l’Assemblea ha altresì approvato una proposta di legge sottoscritta dal consigliere Mauro D’Acri che regola “la lavorazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti agricoli primari di esclusiva provenienza aziendale da destinare alla vendita.
“Il Consiglio Regionale – ha detto il consigliere proponente - ha approvato oggi una legge particolarmente importante per il sistema agricolo calabrese.
Lo spirito e gli obiettivi della legge sono facili da riassumere: la nostra agricoltura si sta rafforzando (lo dicono i numeri) e cresce la dimensione, la competitività e la forza delle imprese agricole organizzate. Ma in Calabria l’agricoltura è, ancora oggi –ha sottolineato D’Acri - caratterizzata da moltissime aziende di piccole dimensioni ed a conduzione familiare, avamposti di una resistenza capace di garantire economia, occupazione e vitalità nelle aree interne. Imprese vitali per il territorio ma che a causa della ridotta superficie hanno difficoltà a relazionarsi con la logica dei mercati e subiscono una riduzione della loro redditività. Per sostenere queste piccole aziende agricole, per favorire la trasformazione, il confezionamento e la vendita dei prodotti, per tutelare e diversificare le piccole produzioni agricole e locali ho presentato la proposta di legge approvata oggi dal Consiglio Regionale. E’ l’agricoltura che vogliamo. Capace di essere protagonista fuori dai mercati regionali e nazionali, di contribuire all’export regionale ma di essere anche straordinario fattore di coesione sociale, di tenuta identitaria, di vitalità territoriale, di resistenza e speranza”.
Prima di concludere i lavori, il Consiglio ha approvato una mozione del consigliere Giuseppe Aieta, presidente della seconda Commissione, per garantire il regolare funzionamento delle Terme Luigiane, mentre gli altri ordini del giorno illustrati dai consiglieri Giuseppe Pedà, Michele Mirabello e Gianluca Gallo, saranno discussi ed approvati nella prossima seduta utile, fissata già per il prossimo 31 gennaio con un unico punto all’ordine del giorno dei lavori:    ” Dibattito sul FEDERALISMO DIFFERENZIATO”.