Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Sabato, 23 Marzo 2019

“Nessuno escluso mai”: torna il Premio “Don Italo Calabrò”

Nel segno di questo motto così caro al grande sacerdote e formatore di coscienze - che ne ha fatto palestra di vita e di educazione per tanti giovani- si rinnova l’importante appuntamento per gli studenti delle terze, quarte e quinte classi delle scuole superiori della Calabria.

La quarta edizione del Premio “Don Italo Calabrò” suggella il percorso vincente e la felice intuizione della Presidenza del Consiglio regionale che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con la Conferenza Episcopale Calabra, l’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni Onlus e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. “Siamo partiti quattro anni fa dall’istituto tecnico “Vallauri”, che era la casa di Don Italo; l’anno successivo abbiamo allargato alle scuole dell’intera città e, successivamente, a quelle dell’intera provincia. Adesso abbiamo raggiunto tutta la regione”, ha aperto così il presidente Nicola Irto la conferenza stampa di presentazione, richiamandone il percorso sempre più allargato. “Quest’anno leghiamo alla figura di don Italo Calabrò il tema della responsabilità ed è molto importante trasmettere l’importanza delle scelte che si assumono – ha aggiunto il presidente Irto-. Oggi, in particolare, in una epoca segnata da un odio continuo e del web dove la comunicazione spesso banale e veloce assilla le nostre comunità, i valori di Don Italo rappresentano un baluardo insostituibile”. Nella sala Giuditta Levato, i significativi contributi, moderati dal Portavoce della Presidenza del Consiglio Giampaolo Latella, dell’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria e Bova, Mons Giuseppe Fiorini Morosini, di Franca Falduto, coordinatrice delle Consulte studentesche della Calabria, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale, di Mimmo Nasone, della Piccola Opera Papa Giovanni XXIII e di Mario Nasone, del Centro Comunitario Agape di Reggio Calabria. Mario Nasone ha racchiuso in tre passaggi l’attualità del messaggio ed anche del metodo del grande sacerdote“. “La capacità di emozionare; il protagonismo giovanile e il rapporto con le persone”. Mimmo Nasone ha ricordato il premio vinto lo scorso anno da alcuni studenti egiziani che hanno ricevuto un aiuto finanziario per i loro studi. Ragazzi, dalle grandi risorse e potenzialità, da  incoraggiare e valorizzare”.
Toccanti le parole di mons. Fiorini Morosini. “Don Italo Calabrò ha tradotto le parole del Vangelo in azioni concrete. È questa, forse, la dimensione più bella del suo impegno. Non ha parlato ai ragazzi di Dio, ha parlato dell’uomo e trasmettendo il valore della dignità della persona umana quale collante e dialogo tra le diverse culture. E ai giovani dico: dovete vivere e non dovete rilasciare deleghe. Prendete le vostre responsabilità e portatele avanti”. La sfida è dunque ufficialmente aperta per gli studenti calabresi che vogliano mettere nero su bianco le sensazioni e le proprie emozioni su questa straordinaria esperienza di vita che avranno modo di sentire particolarmente vicina. Il Premio  prevede, infatti, la predisposizione di una proposta progettuale contenuta in un elaborato e si rivolge alla comunità studentesca, iscritta, per l’anno scolastico 2018/2019, al 3°, 4° e 5° anno degli Istituti secondari di II grado, sia pubblici che privati paritari, presenti nel territorio della Regione Calabria (il bando del concorso sarà presto disponibile sul sito istituzionale del Consiglio regionale e dell’Ufficio scolastico regionale).