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Domenica, 21 Luglio 2019

Consiglio regionale, linea unitaria contro il Decreto speciale del Governo sulla sanità calabrese. L’aula approva un ordine del giorno.

Il Consiglio regionale rifiuta il Commissariamento della sanità calabrese deciso dal Governo con il Decreto speciale del 18 aprile 2019 con cui si impongono nuovi criteri di gestione del settore.

L’aula di Palazzo Campanella ha cristallizzato la decisione con un ordine del giorno preventivamente discusso in Conferenza dei presidenti di gruppo consiliare e sostenuto da tutte le rappresentanze politiche presenti in Consiglio.
“Il Consiglio dei Ministri, in data 18 aprile 2019 – si legge nel testo approvato -  ha emanato il cosiddetto Decreto Legge Calabria finalizzato ad introdurre una serie di norme urgenti atte a garantire un migliore funzionamento de sistema sanitario regionale; tale Decreto viola l'autonomia della Regione sancita dalla Carta Costituzionale modificando norme ordinarie attuative dell'art. 120, comma 2, (legge 131/2013), oltre alla presunta incostituzionalità con gli articoli 2,3 e 5 della Costituzione e con l'art. 77 in riferimento alle condizioni di necessità ed urgenza richiamate nel Decreto; lo stesso Decreto risulta essere in contrasto con legge ordinarie e decreti legislativi che sono alla base del funzionamento dell'intero Sistema sanitario nazionale;dal lato istituzionale, il Decreto, che dissente da quanto fatto, in ben nove anni, dai Commissari governativi nominati dai Ministeri competenti, non risolverebbe nulla rispetto alle problematiche sanitarie che la Regione vive da oltre un decennio, oggi aggravate dal blocco del turnover del personale che mette a rischio il diritto della salute dei cittadini calabresi.
Impegna il Presidente del Consiglio Regionalead attuare ogni iniziativa finalizzata a non rendere operativo il suddetto Decreto che non permette di assicurare la continuità dell’erogazione delle prestazioni sanitarie concernenti i livelli essenziali di assistenza”.
Il Consiglio durante i lavori ha altresì approvato una proposta di legge bipartisan con cui si concede una proroga di 18 mesi ai comuni calabresi per aggiornare i loro piani urbanistici, una proposta di legge con cui si affida alla Città Metropolitana di Reggio Calabria la gestione in unico ambito provinciale del ciclo dei rifiuti, due provvedimenti normativi per il riconoscimento di debiti fuori bilancio maturati nel corso degli anni, per effetto di sentenze esecutive del giudice ordinari, il bilancio di previsione 2018/2020 dell' ente unico dei parchi marini calabresi. Prima di questo atto erano cinque gli enti di gestione, uno ogni singolo parco.
Il Consiglio regionale, ancora, ha dato via libera a una proposta di legge che ratifica l' accordo tra Regione Calabria e Regione Sicilia per l' Area integrata dello Stretto di Messina, per il coordinamento delle politiche per l' Area dello Stretto.