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Venerdì, 23 Agosto 2019

Consiglio regionale, documento unitario dei gruppi consiliari illustrato dal Presidente Nicola Irto. L’aula licenzia alcuni provvedimenti urgenti

Una lunga riunione preparatoria dei Presidenti dei Gruppi consiliari, allargata ai membri dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Campanella, al presidente della Commissione antindrangheta, a cui ha partecipato il Presidente della Regione Mario Oliverio,

ha dato vita ad un documento unitario rispetto a quanto accaduto ieri, con riferimento ad una indagine della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha riguardato anche due consiglieri regionali.
“Trovo doveroso informare i colleghi presenti oggi in aula – ha letto testualmente il presidente Irto -  e, per il tramite degli organi d'informazione e della diretta streaming, tutti i cittadini calabresi, delle valutazioni espresse all'esito della Conferenza dei capigruppo. Il Consiglio regionale della Calabria esprime piena fiducia nella Magistratura e nelle forze dell'ordine, che operano quotidianamente, con coraggio e facendo fronte all'esiguità delle risorse disponibili, per l'affermazione del principio di legalità e per il contrasto alle organizzazioni mafiose che condizionano le libertà democratiche ed economiche dei cittadini. La lotta alla 'ndrangheta, alle cui vittime è solennemente intitolata l'Aula nella quale ci riuniamo, deve proseguire e rafforzarsi, attraverso un impegno che tutte le istituzioni, a cominciare dal Parlamento democraticamente eletto dai calabresi, hanno il dovere di portare avanti con determinazione e senza sconti. Auguriamo ai consiglieri regionali coinvolti nell'indagine di chiarire la loro posizione e dimostrare l'estraneità agli addebiti che vengono loro mossi. Il Consiglio regionale ripudia con forza la 'ndrangheta e ogni altra forma di criminalità, comune e organizzata, che mina la convivenza civile nella nostra regione, impedisce il libero esercizio dei diritti e inquina il tessuto produttivo locale.
L'Assemblea legislativa regionale intende rilanciare con forza, attraverso ogni utile iniziativa, la centralità della questione morale e della lotta alla 'ndrangheta che devono costantemente essere i punti di riferimento di qualsiasi percorso politico-istituzionale venga intrapreso in Calabria".
L’aula, successivamente, ha approvato alcuni provvedimenti amministrativi e due proposte di legge. Su proposta dell’Ufficio di Presidenza, relatore il consigliere questore Giuseppe Neri, l’Assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo di amministrazione pubblica del Consiglio regionale, documento contabile che rappresenta “in modo veritiero e corretto”, la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall’Ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate, riferite alle risultanze contabili alla  data del 31 dicembre 2018.
Di seguito, sono stati approvati, su iniziativa della Giunta regionale, i bilanci di previsione 2019/2021 dell’ARSAC, l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, e dell’Ente per i Parchi Marini Regionali, su cui ha relazionato il presidente della seconda Commissione, Giuseppe Aieta.
Ed ancora, l’Assemblea – relatore il consigliere Domenico Tallini – ha approvato il riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio del Consiglio regionale per effetto di un pronunciamento giudiziario, e una proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale per il medesimo motivo.
Il Consiglio regionale, ha infine discusso sulla situazione dei così detti ‘precari storici’ e sulla necessità di approntare un percorso che li porti alla stabilizzazione lavorativa.