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Venerdì, 23 Agosto 2019

A Catanzaro quindici giorni di “Calibro 9”. Un action movie ricco di colpi di scena…

Quentin Tarantino l’ha definito il più grande noir italiano di tutti i tempi.

“Milano Calibro 9”, ispirato dai racconti di  Giorgio Scerbanenco, primo capitolo della trilogia del milieu scritta e diretta da Fernando Di Leo nei primi anni ’70, torna sugli schermi e riporta sul set Mario Adorf e Barbara Bouchet. Questa volta, però, non solo a Milano. Parte di “Calibro 9” sarà girato nel capoluogo della Calabria che, per due settimane, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, sarà il set cinematografico del regista Toni d’Angelo. Insieme a loro, gli attori Marco Bocci e Ksenia Rappoport, «per un action movie con un finale ricco di colpi di scena che lasceranno spazio a un ulteriore sequel» ha svelato il produttore Gianluca Curti, presidente della Minerva Pictures, durante la conferenza stampa di presentazione del film nell’elegante  sala concerti del Comune di Catanzaro a cui hanno partecipato il sovrintendente del Politeama e direttore artistico del Magna Graecia Film Festival Gianvito Casadonte, il sindaco e presidente della Provincia  Sergio Abramo e il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni. «Si tratta di una coproduzione italiana, belga, russa e tedesca nata in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, Rai Cinema e Minerva Pictures che - ha commentato Casadonte, tenacemente  impegnato nella realizzazione del progetto – innescherà sul territorio  un meccanismo di rilevante crescita economica e culturale. Abbiamo perso troppo tempo, dobbiamo iniziare a percorrere questa strada per lanciare la città anche da questo punto di vista. Con “Calibro 9”, sequel di un noir-poliziottesco di grandissimo successo, si promuoverà l’immagine del capoluogo calabrese oltre i confini regionali, penso alla Germania, alla Russia e al Belgio. È una grande occasione che mi auguro non sia una tantum: il sistema deve partire e garantire una seria  programmazione, solo così si otterranno risultati positivi a lungo termine».
I primi sopralluoghi della produzione hanno interessato alcuni dei più affascinanti scorci della città: largo Prigioni,rione Case Arse, la  Maddalena, il lungomare con il porto turistico, la campagna limitrofa. Ha detto Gianluca Curti: «La trama del film ha una sua propria  traiettoria, ma sicuramente ci impegneremo affinché vengano messi in risalto i bellissimi luoghi di quest’area meravigliosa della costa ionica. La Calabria è tutta molto bella, basti pensare che in nessun altro posto al mondo si può sciare guardando il mare (il riferimento specifico è Gambarie in Aspromonte, ndr). Un posto incontaminato, unico in Europa, con un ruolo privilegiato nel cuore del Mediterraneo. Che verrà promosso, in Italia e all’estero, anche attraverso la presentazione del film in festival cinematografici importanti. Inoltre, abbiamo accordi con Amazon e Netflix è interessata al progetto. Un’opportunità non indifferente per una città e per una regione che meritano grande attenzione e in cui il marketing territoriale e il cineturismo possono generare risultati inaspettati». Abramo e Polimeni non hanno dissimulato entusiasmo e soddisfazione. Per il sindaco: “L’amministrazione comunale è a completa disposizione del progetto. Ci affidiamo con fiducia piena alla professionalità di persone appassionate come Casadonte e Curti, per la promozione di attività culturali nella nostra città e per cercare di dare spazio ai molti giovani che amano il cinema e la cultura in generale”. Il giovane e intraprendente presidente del consiglio comunale: “Raccontare i nostri luoghi, la nostra storia attraverso l’intensità del linguaggio cinematografico, consente di dare vita a un messaggio potentissimo di cui andiamo certamente fieri. In questi giorni, ho accompagnato la produzione per le vie della città e vedere sui volti degli addetti ai lavori l’incanto per l’originalità e la suggestione degli scorci catanzaresi (Case Arse, Largo Prigioni,la Maddalena) è stato motivo di forte orgoglio”.